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santarabbiala bottega delle mie oscurità |
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12月16日 Trasloco11月18日 il secondo angelo custode A te che avevi i sorrisi degli anni giovani
quando le brine oltre il vetro cominciavano a spezzarsi negli inverni
come unghie curate tra i pensieri del trucco..
e le palpebre che la domenica mattina non si schiudevano per il sonno...
e quelle voci festanti e sconosciute della sera prima
disperse, perdute, tra i frastuoni rotti nel caos e nel traffico,
così lontane dal calore delle carezze di una madre ancora assorta dal tuo sogno
di un'onda del mare, di un fiocco di neve, di un abito bianco...
e quegli specchi pieni zeppi di futuro e di quel senso di precarietà,
rifugio ideale degli sguardi che avresti concesso solamente
a chi avrebbe scardinato di sogni e di fantasia
i gangli dorati della tua anima e delle tue parole più vere...
Eppure mi ritrovo qui, incastrato con l'occhio nell'occhio della vita
ad immaginare come sia stato il tuo ultimo sospiro giovane,
l'attimo che ha segnato nel silenzio l'eco dell'ultimo battito,
quello in cui la speranza di cavalcare i giorni e le notti in eterno,
diventa solo oblio,
e la moltitudine di gente intorno,
un corteo rapito dalle lacrime e privato della speranza di te viva...
adesso sono qui, a rivendicar parole di chi non ho mai conosciuto
a cercare di trovare quel filo assurdo e misterioso
che ha legato quell'eco funesto e roboante di morte
all'alba cristallina e gaudiosa della mia seconda piccola vita
Chiedo venia, se puoi...
se mi ascolti, se mi vedi,
se vegli ancora su questo teatro di inutilità
dal pascolo quieto delle anime elette.
Chiedo venia se ho osato accostare
l'ultimo passo della tua breve corsa
al mio primo balzo verso la rincorsa
Ma su questo cuore di gommapiuma e scoglio
mai nessun maestrale avverso sarà tanto domo da piegarsi,
mai nessuna pioggia sarà capace di trascinarsi nel limbo delle tempeste
il senso del gesto solitario di cui mi hai fatto dono
La moneta di cui sono capace ora
per restituire pace lì dove il silenzio ha seminato dolore e vuoto,
risuona come una preghiera antica, sussurrata a mezza voce,
tra le parole che non sarei mai riuscito a dirti
e quelle che hanno imparato ad incastonarti nel ricordo:
Respirerò ancora i tuoi respiri
Sorriderò ancora i tuoi sorrisi
Vivrò nel tempo dei tuoi battiti infiniti...
Grazie ancora, chiunque tu sia stata. 11月11日 Il guerriero è vivo ed è tornatoCerto ora non dormi mordi il labbro coi denti fino a farlo sanguinare finché senti quel sapore Fa male veramente? ti spaventa e ti diverte come il primo tatuaggio o l' invidia della gente Puoi trovare la voglia posso darti la forza un guerriero sa imparare ad amare il suo dolore puoi varcare la soglia se vuoi Il guerriero é vivo ed é tornato con lo sguardo fiero e gli occhi lucidi é tornato urlando al vento il suo canto per la gente oltre la paura oltre la solitudine Sciogli in rabbia il tuo pianto come quel fuoco al vento e guardarlo divampare come gente nelle strade Vuoi schiacciare le serpi? non parlar di canzoni coi giornali intelligenti coi disc-jockey più coglioni Puoi trovare la soglia posso darti la forza ora tu potrai guardare i nemici sprofondare puoi varcare la soglia se vuoi Il guerriero é tornato e sa dare un senso a giorni inutili alla fine del suo viaggio hai aperto la tua mente ora puoi tornare, ora é dentro te. Il Guerriero (Timoria) 10月3日 Autunno AmaroRespiro silenzi, e pensieri.
Pensieri persi nel tempo, dimenticati, sospesi in attesa, come margherite lasciate su uno scaffale polveroso a scolorire poesia, tra una foto in cui sorridevo ed uno specchio in cui mi riflettevo.
Vorrei fuggire, farmi portare via dal vento, ma riesco a malapena a trascinare i miei ricordi felici verso un posto che non è questo, nè quantomeno quello che mi aspetta ogni notte, a luci spente. L'autunno dalle mie finestre porge il fianco ad una spada di melanconia. Spegne i colori con pomeriggi a tinte grigie e nere, ed io sono cresciuto un po troppo, un pezzetto in più di quel che basta per osservare con amarezza nella mia ombra, la linea dell'ombra del tempo che si è fermato, la scia di un treno che non è mai passato, il profumo di una dolce nuvola che non mi ha mai dimenticato.
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